Venerdì 21 ottobre 2011, ore 21 – 22:30
una serata gratuita informativa

Obesità e Disturbi dell’Alimentazione
la prevenzione in ambito familiare

 

  • Fattori di rischio per lo sviluppo dei disturbi dell’alimentazione
  • Comportamenti alimentari sani da incoraggiare in infanzia e adolescenza.

 

Conduce: Dr.ssa Emanuela Bucchieri  – Dietista, specializzata nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione  e dell’obesità presso l’AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso)

La serata è gratuita, per partecipare occorre solo confermare la propria presenza
al numero 0185 371087 o via mail segreteria@beneinsieme.it

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questa lettera è stata scritta 2 giorni prima che nascesse Matilde, più di ogni altro scritto è sentita

Lettera per ringraziare  del lunghissimo percorso di riflessione e sostegno , per i momenti di sconforto quando le vostre certezze sembravano irritarmi,  per quando avevo bisogno di pensare al mio ventre in costruzione e con voi ho trovato i “mattoni”.
Grazie per le domande che sono giunte nel e dal gruppo, capaci di contrastare la cortina di ferro dei miei malesseri fisici.  Ho dovuto pensare che non era solo disagio quello che stavo vivendo, ripensando al disagio quale cortina di ferro dei miei sentimenti.
Matilde è maturata nella mia mente prima di crescere nella pancia, si è fatta sempre un po’ più vicina, incontro dopo incontro….

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Articolo di: Emanuela Bucchieri

La  realtà di internet ospita siti che, alla stregua dei virus, tentano di diffondere consigli per come ammalarsi di un disturbo dell’alimentazione. Si trovano frasi come: “essere magri è più importante di essere sani”, “non puoi mangiare senza sentirti colpevole” , “muori di fame, fai di tutto per essere magra” e altre dettagliate e raccapriccianti esortazioni.
La risposta ai siti pro ana, dove ana sta per anoressia nervosa, arriva proprio dalle ragazze in cura per questa patologia che hanno escogitato un decalogo, ossia un “antivirus” contro i siti che inneggiano all’anoressia .
L’idea di trasformare i “destinatari dell’intervento” in ideatori e conduttori di iniziative educative sul modello dell’ “educazione tra pari” può essere davvero vincente.

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Articolo di: Emanuela Bucchieri

Se si “va dietro” alla pubblicità, ai mass media, alla fabbrica dei pasti sostitutivi, ai beveroni e ai cibi addizionati di nutrienti si potrebbe pensare che la nostra salute dipenda da tutto questo.
Sarà banale e poco accattivante dirlo ma gli alimenti hanno già tutto quello che ci serve e anche di più! Se così non fosse l’uomo si sarebbe già estinto!
Non perdiamo la bussola e non facciamoci confondere dall’effetto “novità”!
Non dobbiamo prendere come una sconfitta il fatto che l’uomo ancora non è stato in grado di superare “madre natura” .
Alcuni cibi, in particolare,  hanno un patrimonio nutrizionale potentissimo per la nostra salute, di seguito ne elenco solo alcuni  :
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Comunichiamo a i soci e agli interessati, che da Settembre il nostro Staff si è arricchito della collaborazione di due nuovi professionisti, operanti nell’area Salute e Benessere.

Si tratta di:
Emanuela Bucchieri
Laureata in dietistica e specializzata nei disturbi dell’alimentazione, consulente nutrizionale per genitori

Margherita Andreina Magazzini
Medico chirurgo specializzata in omeopatia, omotossicologia e discipline integrate e istruttrice certificata di Metodo Zilgrei (presidente associazione Zilgrei Italia)

Le dottoresse ricevono su appuntamento nei locali del Centro Studi; per informazioni:

  • Dott. Bucchieri 348 3886128
  • Dott. Magazzini 347 1330112 oppure 393 9913034

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Articolo di: Emanuela Bucchieri

La crisi economica fa ingrassare come un’abbuffata di dolci chi l’avrebbe mai detto!
Se il  girovita aumenta mentre il conto in banca scende potrebbe non essere un caso! Com’è possibile che l’attuale situazione economica abbia un effetto diretto sulla bilancia? Perché in passato in periodi di ristrettezze non accadeva la stessa cosa? Come mangiamo ora? Come ci comportiamo a tavola ( per chi ancora ha mantenuto la buona abitudine di sedersi !)? Che dieta può invertire questa tendenza?
“Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte, talvolta, lo sono” diceva Oscar Wilde.

Le risposte,  appunto, dove cercarle?

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Arriva dalla Germania il metodo Dorn che combatte mal di schiena e dolori cervicali. Seguito dal massaggio Breuss, il metodo Dorn serve a sciogliere le tensioni muscolari. Mal di schiena, cervicali e difetti di postura sono problemi molto comuni e per i quali di solito sembrano non esserci molte soluzioni. Ma la “medicina dolce” ha [...]

 

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“ti pettinò co’ bei capelli a onda tua madre…
adagio, per non farti male.”
G. Pascoli “L’Aquilone”

Articolo di: Cristina Fiore

“Sai”, dice C. con il suo sorriso dolce di sempre, “sono andata in quel negozio per scegliere i palloncini per A. e A., ce n’era uno bellissimo, assomigliava ad un neonato con il pannolone, era l’ultimo di quel tipo, l’abbiamo gonfiato e poi è svanito; eppure non può essere passato dalla porta, è bassa! Se lo è venuto a prendere, gli piaceva troppo!”.

C. è una mamma speciale, una mamma di CiaoLapo, una di quelle che ha dovuto salutare i suoi bambini perchè sono stati un soffio su questa terra.

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Articolo di: Rossella Guarneri

Quella della formazione e della supervisione in terapia familiare è un’area specialistica ormai matura.
Sono stati approfonditi e sviluppati abilità e metodi di supervisione, modelli di formazione specifici per ciascun approccio e corrente di pensiero ed obiettivi didattici.
Formazione permanente: è questo uno dei cardini dell’epistemologia degli operatori di nuova generazione.
Costruire contesti di formazione e di supervisione che generino riflessione, apprendimento e cambiamento, favorisce la crescita del singolo operatore, facilita l’organizzazione, attiva la collaborazione, dà unitarietà progettuale e garanzia degli interventi.
La supervisione è una fase, durante il percorso professionale, in cui ci si verifica come professionisti. Essa può essere individuale, ma sovente viene giocata in ambito gruppale.

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Articolo di: Rossella Guarneri

Il significato del termine genitorialità è, in questi ultimi anni, continuamente in evoluzione. Sempre maggiore diventa la sua complessità e sempre più ramificato il suo intrecciarsi con altri aspetti della ricerca clinica e psicologica.
Con il termine genitorialità si intende quell’insieme di comportamenti volti alla cura fisica e psicologica del bambino che prevedono un profondo investimento affettivo nella relazione con lui (Ghezzi & Vadilonga, 1996).
Le funzioni di base del genitore, dunque, sono due e consistono nel “prendersi cura” e nella “protezione”.
Il prendersi cura si riferisce al complesso processo di socializzazione, reso possibile, facilitato e promosso dall’insegnamento dei genitori.
La protezione dipende dalla possibilità di assicurare gli appropriati confini di sicurezza tra il bambino e l’ambiente esterno.
La genitorialità, secondo una prospettiva psicologica, è parte fondante della personalità di ogni individuo. È uno spazio psicodinamico che inizia a formarsi nell’infanzia quando a poco a poco vengono interiorizzati i comportamenti, i messaggi verbali e non verbali, le aspettative, i desideri, le fantasie dei propri genitori.
Si potrebbe parlare di genitorialità come di uno stadio evolutivo nei termini in cui lo definisce Erikson: “La forza acquistata a ciascuno stadio si rivela nell’esigenza di trascenderlo e di rischiare nel successivo quelli che nel precedente costituivano gli elementi più vulnerabili e preziosi” (Erikson, 1982).
Lo stadio da lui definito come “generatività” è l’aspetto evolutivo più importante poiché implica tutti quegli sviluppi che hanno fatto dell’uomo un essere che si “occupa di”.
Erikson distingue diverse forme di care che qualificano lo sviluppo personale: in adolescenza si tratta di una “preoccupazione di fare e di essere”; nel periodo della giovinezza si sviluppa “l’interesse per la relazione”. Nel caso della generatività il “prendersi cura” è rivolto a ciò a cui si è data la vita, cioè assumersi la responsabilità.

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