Attività

  • Katiagriffo ha inviato un aggiornamento 8 mesi fa

    Catlina, seduta a fianco alla vecchia e scorbutica fata, comprende che questa sta per tramare qualcosa di brutto nei confronti della piccola principessa e non riesce a non farsi carico di questa missione, deve a tutti i costi avere l’ultima carta in mano per poter rimediare al possibile danno della fata arrabbiata.
    Decide di nascondersi dietro una portiera proprio nel momento in cui le fate si alzano per fare il loro regalo alla piccola principessa.
    Mentre le sorelle fate distribuivano i migliori doni si potessero ambire, la fata Catlina fremeva e aspettava con molta agitazione nel cuore, sapeva che avrebbe dovuto usare tutte le sue energie per salvare la piccina.
    Arriva il turno della vecchia fata che regala alla piccola la morte attraverso la puntura di un fuso, e mentre tutto il regno piange disperato per la catastrofe e la tristissima sorte toccata alla Principessa, la fata Catlina salta fuori dal suo nascondiglio e regala alla piccola il suo antidoto:
    la Principessa si bucherà la mano con un fuso, ,ma invece di morire, s’addormenterà soltanto in un profondo sonno, che durerà cento anni, in capo ai quali il figlio di un Re la verrà a svegliare. Inoltre la fata aggiunse che il re si sarebbe addormentato con la fanciulla e con lei risvegliato per poterle dare la protezione che Ella si merita.
    Passarono gli anni e la triste e annunciata sciagura si compì. Nonostante il Re avesse dato ordine di far sparire tutti i fusi del palazzo una vecchina che non aveva ricevuto l’ordine filava sulla torre più alta del castello, (del resto così voleva la profezia) la Principessa si punse con il fuso e cadde a terra svenuta, a quel punto venne riposta sul letto nella stanza più alta e più bella del castello.
    La fata Catlina in quel momento si trovava nel regno di Matachino, distante di là dodici mila chilometri, ma un nano che portava ai piedi stivali che percorrevano 7 km ogni falcata, riuscì ad avvisarla, la fata partì subito e in groppo al suo bianco cavallo che correva come un fulmine in meno di un’ora si ritrovò al cospetto del Re. A quel punto la fata per tutelare il risveglio della Principessa che sarebbe avvenuto da li a 100 anni, addormentò ogni alito di vita del castello compreso il fuoco nel castello e i cavalli nella scuderia e lasciò svegli solo il Re e la Regina perché vegliassero che nessuno venisse a disturbare il dolce sonno del castello per quanto non fosse necessario perché subito fuori da li, si riempì di erbe altissime per impedire il passaggio ad alcuna anima. Catlina si sentiva soddisfatta del suo operato anche se in cuor suo sapeva di aver dovuto far un ripiego poco riuscito ma era l’unica cosa che poteva fare per salvarle la vita, a quel punto soddisfatta del suo operato torna in groppo al suo baldo scudiero e torna nel suo bel paesino a continuare ciò che aveva iniziato.

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