Articolo di: Elisa Casazza

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Rieducazione e Perineo, due parole che iniziano a farsi sentire…ma di cosa stiamo parlando? Innanzitutto bisogna dire che il perineo o pavimento pelvico è quella parte del corpo, composta da muscoli, legamenti altri tessuti, che racchiude inferiormente il bacino sostenendo organi importanti come utero, vescica e intestino. Questo insieme di strutture ad amaca parte anteriormente a livello dell’osso pubico fino ad arrivare posteriormente all’osso sacro ed è attraversata da vagina, retto e uretra.
Uno scarso livello di tonicità o una perdita di elasticità di questi muscoli e tessuti può provocare diverse problematiche delicate ed estremamente limitanti per la vita di una donna come incontinenza urinaria, prolasso dell’utero e disfunzioni sessuali.

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Articolo di: Alice Musico

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lotusbirthCosa significa “nascere con la placenta”?
Questo modo di dire è utilizzato per descrivere una particolare pratica, chiamata Lotus Birth, che consiste nel non recidere il cordone ombelicale alla nascita del bambino e lasciare che questo si stacchi da solo.
Dentro la pancia della mamma il bambino assume tutte le sostanze di cui ha bisogno tramite il funicolo ombelicale, un cordone che va dall’ombelico del bambino fino alla placenta, che è a sua volta attaccata alla mamma: così mamma e bimbo sono in comunicazione.
Al momento della nascita del bambino la placenta si stacca dall’utero e fuorisce: nella pratica comune il cordone ombelicale viene tagliato e il bimbo separato definitivamente dalla mamma.

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midwifeArticolo di: Elisa Casazza

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Quando le persone scoprono di trovarsi di fronte ad un’Ostetrica la prima cosa che mi viene detta è: ”Ah sei un’ostetrica, quella che fa nascere i bambini!”. Partendo dal presupposto fondamentale che i bambini vengono fatti nascere dalle loro madri, è effettivamente molto comune pensare a questa figura come ad un professionista sanitario confinato alla sala parto quando invece le sue competenze e le sue possibilità di azione sono molto più ampie.
Partiamo da una legge che inquadra gli ambiti di professionalità ostetrica:

D.M. 14-09-1994, n. 740,“Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’ostetrica/o”.

Art. 1

  1. E’ individuata la figura dell’ostetrica/o con il seguente profilo: l’ostetrica/o è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato.
  2. L’ostetrica/o, per quanto di sua competenza, partecipa:
    1. ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che nella comunità;
    2. alla preparazione psicoprofilattica al parto;
    3. alla preparazione e all’assistenza ad interventi ginecologici;
    4. alla prevenzione e all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile;
    5. ai programmi di assistenza materna e neonatale.
    6. L’ostetrica/o, nel rispetto dell’etica professionale, gestisce, come membro dell’equipe sanitaria, l’intervento assistenziale di propria competenza.
    7. L’ostetrica/o contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
    8. L’ostetrica/o è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza.
    9. L’ostetrica/o svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Leggendo i vari punti dell’articolo di legge si capisce come l’ostetrica sia la figura professionale che si occupa del benessere psico-fisico, sessuale e riproduttivo della donna durante tutto il suo ciclo vitale, dalla nascita alla menopausa con propria responsabilità e autonomia di gestione.

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